Udine tra Sette e Ottocento – materiali per un trekking culturale urbano

Una ricerca intrigante culminata in un'uscita didattica che ha visto gli studenti della 4H come veri e propri "ciceroni".

Chi erano Benedetto Cairoli, Quintino Sella, Giacomo Crovich, Giusto Muratti, Antonino Di Prampero…? Chi era Giovanni Battista Cella? Perché a loro sono dedicate delle epigrafi nel centro di Udine? Perché i nomi di alcune vie? Quando è stato costruito il monumento a Giuseppe Garibaldi nell’omonima piazza cittadina? Qual è il significato della statua? Perché il monumento a Vittorio Emanuele II si trova nel giardino Ricasoli e non in piazza Libertà o in Giardin Grande?

Interrogativi che hanno animato gli studenti e le studentesse di 4H che, sotto la sapiente guida dei proff. De Clara e Rizzo, hanno approfondito le biografie e la cronologia del Risorgimento friulano. A partire dal passaggio per Udine dei condannati allo Spielberg nei primi anni Venti dell’Ottocento fino alla sedimentazione della memoria per mezzo dei particolari monumenti commemorativi che hanno contribuito a ridisegnare il centro cittadino a fine secolo.

L’attività di ricerca è culminata con un’uscita didattica – programmata nell’ambito della progettazione interdisciplinare del consiglio di classe (percorso condiviso “Udine tra Sette e Ottocento”) – che ha reso protagonisti gli studenti “ciceroni” che, individualmente o a coppie, hanno illustrato ai propri compagni di classe targhe, epigrafi, strade e monumenti presenti in via Poscolle, via Zanon, piazza Garibaldi, via Sarpi, piazza Libertà, piazza Duomo e in altri angoli del centro cittadino. Al termine del tour il gruppo si è recato in visita al Museo del Palazzo Patriarcale, dove gli studenti hanno ammirato e “raccontato” gli affreschi delle Gallerie del Tiepolo, capolavori d’arte che per la prima volta alcuni hanno visto dal vero.

Foto di Matilde Romei di 4H.