Tessere e parole senza confini: quando l’accoglienza diventa incontro

Lo scambio culturale con la Polonia: tra mosaici, caccia al tesoro ed etimologie...

In un’atmosfera ricca di energia e curiosità, dal 6 al 16 ottobre il nostro istituto ha aperto le porte al Progetto Erasmus+, accogliendo, con la collaborazione della classe 4D, una delegazione di 23 studenti polacchi e le loro tre docenti provenienti da Szymanów, per un’intensa attività di scambio e crescita condivisa.

Le giornate sono volate tra quiz e presentazioni interattive, un’occasione divertente per smontare stereotipi e far conoscere le eccellenze storiche, artistiche ed enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia. Immancabile la tappa a Spilimbergo: dopo aver visitato la celebre Scuola Mosaicisti del Friuli, ragazzi e ragazze si sono messi in gioco in prima persona, realizzando un vero e proprio laboratorio di tasselli dedicato alla tematica chiave del progetto, con la guida della prof.ssa Beatrice Nardini.

La scoperta del territorio è proseguita a Udine, con un’emozionante caccia al tesoro tra le piazze del centro, per poi spostarsi in aula con una lezione davvero speciale. Abbiamo esplorato la ricchezza delle lingue minoritarie come il friulano (attraverso una lezione della prof.ssa Katia Odorico) e scoperto il latino come radice “vivissima” presente nell’italiano, nel polacco e persino nell’inglese moderno (con l’intervento della prof.ssa Ilaria Menis).

Ma il vero successo del progetto è stato l’incontro tra le diverse sensibilità degli studenti: un’occasione preziosa per mettere alla prova empatia, intelligenza emotiva e competenze di mediazione interculturale, superando ogni barriera linguistica.

Un sentito grazie ad Erasmus+ per averci regalato un’opportunità straordinaria di apertura, confronto e amicizia senza confini!

Composizione dei diversi mosaici realizzati a coppie dagli studenti italiani e polacchi e dalle insegnanti