Orme di animali preistorici, antiche faglie tettoniche, una chiesa paleocristiana, un castello medievale, memorie di storia patria, fino a recentissimi bunker sotterranei: sul colle di Osoppo, posto in maniera strategica lungo l’alto corso del Tagliamento in prossimità delle prime colline moreniche, c’è proprio di tutto.
Nel corso di una splendida giornata di sole, un gruppo eterogeneo di circa 25 studenti e studentesse del “Marinelli”, accompagnati dalla prof.ssa Maria Pasqua Lo Porto e dal prof. Luca De Clara, hanno potuto godere di un ricco percorso formativo proposto loro dagli esperti della Società Friulana di Archeologia.

Giunti di buon mattino sul colle, i partecipanti, divisi in gruppi, hanno potuto seguire le narrazioni di diversi studiosi, sperimentando anche alcune attività manuali. Fabio Dalla Vecchia, geologo e paleontologo, ha illustrato le caratteristiche del territorio circostante Osoppo, mostrando dall’alto il conoide di deiezione su cui sorge Gemona del Friuli, la faglia che passa per la frana del monte Brancot, i “ramoni” del fiume Tagliamento e le curiose orme di animali preistorici (alcuni cavallini, un rinoceronte) incise nella roccia. Massimo Braini, archeologo e topografo, ha poi mostrato come si effettuano le misurazioni di precisione col gps durante il rilievo di uno scavo archeologico. E, infine, il direttore della SFA Massimo Lavarone ha illustrato, nel corso di una passeggiata itinerante, alcune delle testimonianze storiche presenti sul colle: le tombe dei Savorgnan, la chiesa paleocristiana di santa Colomba, i bunker novecenteschi (il sito è stato fino a poco tempo fa sotto demanio militare) e i resti del castello medievale. Proprio qui, guanti alla mano, secchielli, scopettine e cazzuole, i partecipanti all’uscita si sono esercitati nella pulizia di un tratto di pavimento in sasso, liberandolo dalle erbacce e dalla terra e riportando alla luce le sue singolari geometrie. Dalla teoria alla pratica, dalla conoscenza alla sperimentazione sul campo.

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