“Dal 21 al 26 settembre trenta studenti del Triennio hanno avuto l’opportunità di partecipare ad uno stage archeologico a Paestum in collaborazione con la Società Friulana di Archeologia (SFA). Uno stage di volontariato culturale con attività di introduzione allo scavo archeologico, di manutenzione e ripulitura dell’area archeologica e con brevi corsi di approfondimento (storia, architettura e restauro). Inoltre è stata prevista una visita guidata di un giorno al sito di Ercolano e una visita di mezza giornata a quello di Velia, l’antica polis greca di Elea.
Il nostro stage, guidato dalla professoressa Marchiol e dal professor Ferrandi, è stato ricco, intenso, sereno e stimolante. Abbiamo avuto modo di poter visitare delle mete ricche di storia e cimentarci addirittura in un lavoro attivo di manutenzione e ripulitura di luoghi e siti che nascondono più di quanto potevamo immaginare.
Abbiamo alloggiato in alcuni bungalow a due passi dal mare, nel camping “Villaggio dei pini” a Paestum che ci ha accolto con la sua calorosa natura e suggestiva architettura.
Visitando nelle prime giornate il museo archeologico di Paestum ci è stata raccontata la rilevante storia di Poseidonia (la colonia greca sulle cui tracce è stata fondata la città romana), poi nello stesso pomeriggio e la mattina successiva ci siamo attivati: dividendoci in gruppi, chi a pulire il sito storico della città, chi a maneggiare i reperti trovati da archeologi, abbiamo potuto sperimentare, nel nostro piccolo, quanto stimolante, ricercata e paziente può essere l’archeologia.
In aggiunta, la parte turistica a Paestum è continuata, visitando con delle preparate e dinamiche guide il suo sito archeologico: tra i templi di Poseidone e Athena e tra le rovine delle abitazioni.
Particolarmente significativa è stata la gita giornaliera a Napoli, dove abbiamo visitato il Museo archeologico nazionale, uno dei più importanti e prestigiosi al mondo, dove si trovano le opere “il Toro Farnese”, “l’Ercole Farnese”, “il Doriforo di Policleto” e moltissimi altri tesori. Accompagnati da un’eccellente guida ci siamo addentrati nei meandri dell’antichità classica, un viaggio nel tempo attraverso la storia del Mediterraneo. Inoltre, fortunatamente, abbiamo potuto passeggiare per il centro storico di Napoli e respirare l’aria vivace di una città così accogliente.
Purtroppo, a causa di un inconveniente la gita ad Ercolano è saltata, ma abbiamo avuto l’opportunità di esplorare il sito archeologico di Velia con la sua famosa Porta Rosa, il più antico esempio di arco a tutto sesto in Italia. Anche lì accompagnati, abbiamo incontrato un interessante gruppo di archeologi al lavoro che ci hanno spiegato e descritto la loro attuale ricerca.
Alla fine di ogni giornata, stanchi ma sereni, ci bagnavamo nel Golfo di Salerno e l’ultimo giorno, come souvenir, abbiamo portato a casa delle buone mozzarelle di bufala!
Spesso, viene naturale pensare all’archeologia come ad una scienza statica e ripetitiva, mentre ciò che ha stupito particolarmente noi studenti è stato vedere questa disciplina come una continua e appassionante ricerca. Ricca di cose ancora da scoprire, ancora da comprendere è la storia, e il lavoro dell’archeologo è un’indagine e un’analisi incessante e vivace di ciò che l’uomo è stato, che è oggi e che probabilmente sarà.
La storia non è passata, inerte e neutrale: comprendere la sua attualità, vita e tangibilità è un grande passo verso una società cosciente e matura.
Un grazie di cuore alla Società Friulana di Archeologia, ai nostri professori e alle guide che ci hanno accompagnato in questa ricca esperienza.”
(a cura di Clara Zironda, 4N)


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