PAESTUM 2025

Un progetto in collaborazione con la Società Friulana di Archeologia

Un’immersione attiva nelle profondità della storia e dell’arte: è questo in sintesi il significato del progetto Paestum, che anche quest’anno ha portato una quindicina tra studenti e studentesse del “Marinelli” a sperimentare con mano la bellezza e la fragilità del patrimonio archeologico del nostro Paese. Facendo base in Cilento, il gruppo – accompagnato dalla prof.ssa Marchiol e dal prof. De Clara e coordinato dal responsabile della Società Friulana di Archeologia Massimo Fumolo con la collaborazione della dott.ssa Daniela Sedran – ha potuto fruire di una serie molto ricca di esperienze.
Oltre alle visite guidate agli scavi di Pompei e di Velia (l’antica Elea di Parmenide) e al museo archeologico nazionale di Paestum, i partecipanti sono stati coinvolti in momenti di lavoro sul campo: assieme agli studenti del “Paschini-Linussio” di Tolmezzo, infatti, a loro abbinati, hanno collaborato alla “pulitura” di alcuni luoghi ed edifici-simbolo del parco archeologico di Paestum. Dalla “via sacra” dell’antica Poseidonia, all’iconico tempio di Nettuno (datato al V secolo a.C.), alle Domus C e D, poste a settentrione del foro: ovunque ci fossero da togliere erbacce, sporcizia e terra accumulatasi negli anni, i nostri ragazzi e le nostre ragazze si sono armati di santa pazienza, di cazzuole, scopette, sacchi neri e vari attrezzi da giardinaggio, seguendo le indicazioni degli archeologi del parco e della SFA. Spesso sotto un sole cocente, solo parzialmente temperato da un vago venticello, e lo sguardo attento, grato e compiaciuto dei tanti turisti di passaggio.
Un gruppetto di marinelliani ha avuto anche modo di sperimentare l’operazione di pulitura dei reperti raccolti in occasione delle recenti campagne di scavo attuate nel parco da varie università (quest’anno operavano nel sito gli istituti accademici di Bochum, Bonn e della vicina Salerno). Mani in acqua, spazzolino e raschietto, i nostri studenti hanno ripulito dalla terra i materiali rinvenuti in diverse unità stratigrafiche, rendendo di nuovo apprezzabili lacerti di tegole, brandelli di terracotta e soprattutto alcune bellissime teste di statuette votive provenienti dall’area antistante il tempio di Atena.
Lavorare, fare gruppo, condividere gli spazi e la passione per le cose belle, imparando a prendersi cura dello straordinario patrimonio archeologico che i musei e le aree protette della penisola conservano gelosamente: questo il messaggio e il valore del progetto Paestum, di cui i ragazzi e le ragazze del “Marinelli” hanno imparato a trasferire la memoria e l’entusiasmo anno dopo anno ai propri coetanei.

Foto di gruppo a Pompei

Il lavaggio dei “cocci”

Al lavoro sulla “Via Sacra”

Visita guidata al Museo Archeologico Nazionale di Paestum