La Giornata della Memoria al “Marinelli”

L’avv. Basevi e il prof. Marchi hanno tracciato l’affascinante racconto della storia delle presenze ebraiche in Friuli

Lo scorso 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, in un Auditorium dello Zanon gremito da una decina di classi del liceo, il prof. Valerio Marchi ha condotto un incontro dedicato alla storia e al ruolo delle presenze ebraiche in Friuli.

Ospite e relatore l’avvocato Massimiliano Basevi, che ha guidato studenti e docenti in un percorso storico e culturale poco conosciuto, ma di grande rilievo. Durante l’incontro sono state infatti ricordate alcune delle principali famiglie e figure ebraiche che hanno segnato la storia del nostro territorio, tra cui i Morpurgo, i Luzzatto, i Gentilli e, per l’appunto, i Basevi. L’avvocato ha ricostruito il contributo offerto da queste famiglie allo sviluppo economico, culturale e civile della regione, soffermandosi su singole storie familiari e su vicende emblematiche.

Una delle storie più notevoli è stata appunto quella dei Basevi, che fondarono il loro negozio di abbigliamento in via Mercato Vecchio, espandendosi e impiantando anche una fabbrica in via Micesio, producendo capi in serie e dando lavoro a centinaia di persone.

Un’altra famiglia su cui si è concentrata l’attenzione è quella dei Morpurgo, che diedero un importante contributo in campo finanziario, politico e culturale e si stabilirono nel loro palazzo di via Savorgnana, poi donato al comune di Udine alla morte di Enrico Morpurgo.

Nell’intervento dell’avvocato Basevi è emerso come la memoria debba riguardare non solo il tema delle persecuzioni e delle leggi razziali, ma anche il valore delle singole biografie, delle opere e delle relazioni costruite nel tempo dagli ebrei friulani: «Questa giornata serve a risvegliare le coscienze» ha sottolineato.

L’incontro ha rappresentato per tutti i partecipanti un’occasione preziosa sia per conoscere una pagina spesso trascurata della storia locale, inquadrata nel contesto della “grande storia”, sia per comprendere come la Giornata della Memoria possa essere un momento di riscoperta e consapevolezza, capace di legare il passato al presente del nostro territorio.

(a cura di Filippo Marzolini – 5I)