Diciotto tra ragazzi e ragazze del “Marinelli”, appartenenti a dieci classi del Triennio, hanno partecipato a fine febbraio al Viaggio della Memoria. L’iniziativa, promossa dalla rete interscolastica “Diamo ali alla memoria” (di cui fanno parte anche il liceo “Copernico” e l’Istituto tecnico “Marinoni” di Udine) e cofinanziata dalla Regione FVG, ha avuto come mete Cracovia e Auschwitz in Polonia.
Il progetto ha preso avvio con una fase di formazione di quattro settimane, guidata dal prof. Alessandro Cattunar, già docente del nostro liceo e presidente dell’associazione “quarantasettezeroquattro” di Gorizia, cui è stata affidata la gestione organizzativa del percorso.
Il via ufficiale al Viaggio è stato dato il 25 febbraio, quando, nel tardo pomeriggio, il pullman con 53 studenti e 4 docenti è partito da Trieste, dopo la visita guidata alla Risiera di San Sabba. Con un estenuante viaggio notturno il gruppo ha raggiunto Cracovia, dove il primo giorno ha visitato la città e in particolare il suo antico quartiere ebraico (Kazimierz, dal nome del re polacco Casimiro, che lo fondò nel Trecento), dove, nonostante le devastazioni del secondo conflitto mondiale, sono presenti alcune sinagoghe, cimiteri, ristorantini kosher e dove sopravvive una sparuta comunità di ebrei ortodossi. Gli studenti e i docenti hanno sperimentato per l’occasione l’originale performance audioguidata “Kazimierz trasmette”: ognuno, indossate un paio si cuffie, è stato accompagnato a scoprire le stratificazioni storico-culturali della città da una voce guida, fino alla liberatoria corsa finale lungo le rive della Vistola.
A fare da filo conduttore del Viaggio sono state le parole delle sorelle Bucci e del regista Roman Polansky: le prime deportate dall’Istria, il secondo originario proprio di Cracovia.
Il secondo giorno è stato dedicato alla scoperta del ghetto, in cui, dopo l’occupazione tedesca, sono stati stipati gli ebrei di Cracovia in attesa della deportazione; del museo allestito in quella che fu la fabbrica di Oskar Schindler; e del campo di Plazsow, noto ai più proprio per le vicende raccontate nel film “Schindler’s list”.
Il venerdì il percorso è arrivato al suo clou con la visita guidata dei campi di Auschwitz 1 (a Oswiecim) e di Birkenau, luoghi che a dispetto della comprensibile musealizzazione, conservano inalterato il loro orribile aspetto e il loro aberrante significato: una vera anticamera dell’inferno.
L’ultimo giorno i ragazzi e le ragazze dei tre istituti scolastici partecipanti hanno potuto condividere con la guida degli operatori di “quarantasettezeroquattro” le proprie emozioni e i propri sentimenti, con l’obiettivo di far sì che l’esperienza vissuta possa sedimentarsi nel profondo e divenire motore per l’impegno civile e la costruzione di un domani migliore. Per molti il percorso di conoscenza, riflessione e immersione ha rappresentato una straordinaria occasione di crescita e di confronto con se stessi e con i coetanei.
Lo scorso anno scolastico, sempre nell’ambito delle attività promosse dalla rete “Diamo ali alla memoria”, il “Marinelli” aveva aderito al Viaggio della memoria promosso dall’ANED di Udine. con meta Mauthausen nell’Alta Austria. Quest’anno – senza nulla togliere al progetto portato avanti dal prezioso sodalizio friulano – il nostro liceo ha proposto di provare a gestire “in proprio” l’esperienza del Viaggio. A conti fatti: obiettivo raggiunto, con soddisfazione.





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