Cartoline da Londra

Pensieri sparsi degli studenti e delle studentesse di Terza che hanno partecipato ad uno stage linguistico nella capitale britannica

Le classi 3B e 3D, accompagnate dalla prof.ssa Menis e dal prof. Trino, hanno avuto la possibilità di partecipare aa uno stage linguistico a Londra, che ha rappresentato un’ottima opportunità per migliorare non solo le proprie competenze linguistiche (durante le lezioni presso la Wimbledon School of English e, soprattutto, nella quotidianità) ma anche per sviluppare un atteggiamento multiculturale come quello che la capitale britannica può ispirare.

Ecco alcune loro testimonianze:

Mi ha colpito soprattutto la possibilità di vivere Londra non solo da turista, ma anche attraverso la host family, che mi ha fatto sentire accolta e permesso di conoscere meglio la cultura locale. (Emilia 3B)

Ho trovato una cultura diversa dalla nostra e ho potuto imparare a comportarmi seguendo il loro stile di vita. Inoltre mi ha colpito molto l’ospitalità con la quale siamo stati ricevuti e tutte le semplici chiacchierate, ma molto belle, con la host mum. (Silvia C. 3B)

Mi hanno commosso le dediche che si trovano sulle panchine di Hyde Park perché un oggetto, in questo caso una panchina, racchiude dei ricordi importanti di una persona che non è fisicamente presente. (Elena 3D)

Sono rimasta impressionata dal vasto sistema di mezzi pubblici di cui dispone Londra e i quartieri confinanti. La velocità e la comodità con cui ci si può spostare senza macchina, da una parte all’altra della città, è la cosa che più invidio alle metropoli come Londra. (Giulia M. 3D)

La cosa che mi ha colpito di più è stata la gentilezza dei professori della nostra scuola di inglese e anche la cordialità della nostra mamma ospitante: non credevo di trovare persone così disponibili e carine. Visitando Londra sono rimasta colpita dai quadri della National Gallery, soprattutto quelli dell’impressionismo. (Margherita Z. 3D)

Ho apprezzato molto la mente aperta della popolazione: ci sono diverse persone di culture differenti che convivono nella stessa città. Mi ha colpito il modo di vestire della gente: tutti si vestono, indipendentemente dal meteo, come preferiscono senza uniformarsi ad uno stile unico. (Matilde 3D)

Ciò che mi è piaciuto di più è stata Camden Town perché è un luogo in cui le persone possono essere loro stesse senza vergogna ma con fierezza. Ci sono tante culture e tanti personaggi diversi, probabilmente è ciò che rappresenta di più il multiculturalismo di Londra. (Letizia 3B)

Mi ha affascinato sentire lingue differenti e vedere tradizioni così varie convivere nello stesso luogo. Perché ognuno rispettava l’altra cultura: ad esempio a Piccadilly Circus ci sono le luci e le scritte fatte apposta per festeggiare il ramadan. (Aurora 3D)

Ciò che mi è paciuto di più di Londra è stata la varietà di culture e di realtà sociali che si può trovare nei diversi quartieri: Camden Town, Oxford Street, Carnaby Street… Sono tutte vie completamente diverse tra loro ma le cui culture riescono a convivere all’interno di una sola città. (Martina 3B)

Ho apprezzato tantissimo la host family. È stata gentile, accogliente e disponibile, ha perfino dato disponibilità futura se avessimo mai bisogno di una stanza a Londra. Mi è piaciuta molto anche la scuola perché mi ha dato la possibilità di parlare inglese molto e di argomenti diversi. (Ines 3D)

A Londra sono riuscita a sentirmi parte di una famiglia inglese, vivendo davvero la loro quotidianità come gli orari dei pasti e le loro abitudini culinarie molto diverse da quelle italiane. Parlare inglese ogni giorno mi ha aiutato a migliorare e mi sento molto più sicura e fluida. Questa esperienza mi ha resa più indipendente perché dovevamo renderci spesso autonomi, ad esempio per prendere i mezzi. (Vittoria 3B)

Mi è piaciuto moltissimo vivere nella nostra host-family, sempre molto gentile e disponibile e conoscere nuovi studenti di diverse nazionalità. Infine sento che grazie a quest’esperienza il mio inglese è davvero migliorato e sono diventata anche più autonoma. (Sara 3B)

La cosa che mi ha colpito di più di questo viaggio è stata vedere come ognuno a Londra fosse libero di esprimere se stesso senza sentirsi osservato e giudicato, come ad esempio nel modo di vestirsi. In generale mi ha soprattutto fatto riflettere come sono ben integrate nella vita di tutti i giorni le diverse culture. (Giulia S. 3D)

Ho trovato gli inglesi molto disponibili e aperti al dialogo con qualcuno che non parla inglese come prima lingua.  (Tommaso 3D)