Come sempre, a conclusione di questa bellissima, arricchente ed emozionante esperienza, raccontata sul sito del Liceo nel nostro diario di bordo “day by day”, e dopo aver lasciato qualche giorno per metabolizzare il tutto, abbiamo ritenuto giusto raccogliere alcune riflessioni dalla viva voce dei veri protagonisti di questo straordinario viaggio, le nostre studentesse ed i nostri studenti, chiedendo loro di scrivere, e descrivere, quello che è stato il personale significato del percorso svolto, le loro sensazioni, i loro stati d’animo.
Ecco i loro pensieri, che abbiamo lasciato volutamente anonimi:
“Il cammino di Santiago mi ha migliorato molto e mi ha fatto capire tante cose della vita, come ad esempio saper socializzare con gli altri, farmi conoscere nuove culture e nuove lingue. É stata un’esperienza molto bella e molto costruttiva. Ringrazio i prof che ci hanno accompagnato in questo percorso e anche tutti i miei compagni di viaggio che hanno reso il cammino ancora più bello.”
“Le parole sono ancora difficili da trovare, forse perché la consapevolezza di questa esperienza si genera lentamente nella mente, come un’amicizia nata tra due completi sconosciuti. In questi giorni, sono ritornata alla mia vita quotidiana, ma ogni tanto mi capita di riflettere e mi accorgo che le mie idee sono molto più chiare, soprattutto su certi argomenti, che prima della partenza erano fonte di indecisione. Perché, quindi, consiglierei di intraprendere questa esperienza? Ovviamente per comprendere i propri limiti e in particolare, per imparare che a volte per proseguire un percorso bisogna farsi coraggio e andare avanti, nonostante le difficoltà. Inoltre, il cammino è un’ottima occasione per rallentare e riscoprire la propria interiorità, perché molto spesso cerchiamo risposte in diversi luoghi o persone e non ci accorgiamo che in realtà queste risposte sono già presenti nella nostra mente e avevano semplicemente bisogno di tempo per formarsi. L’emozione che ho provato quando sono arrivata in piazza Obradoiro a Santiago è stata molto forte, quasi una liberazione da tutte le difficoltà affrontate lungo il cammino. Vorrei rimettermi in cammino un giorno? Rispondere ora è difficile perché non ho ancora elaborato tutte le emozioni di questa esperienza, ma sicuramente non escludo la possibilità anche solo di pensarci, forse in un contesto differente per scoprire nuove sfumature e per incontrare molti altri pellegrini, senza i quali il Cammino non sarebbe lo stesso.”
“Questo cammino è stato davvero una bellissima esperienza. Mi restano moltissimi ricordi, emozioni, sensazioni, e mi ha ispirato la voglia di continuare a camminare. Spero che molte persone possano vivere questa avventura, essendo difficile trasmettere ciò che si prova tramite le parole: bisogna viverlo in prima persona. Sono molto grata di aver avuto questa opportunità.”
“Una volta che si fa il cammino, in un modo o nell’altro, si cambia per sempre. Non so spiegare come, ma sento di non essere più la stessa persona di prima; non so come sia possibile, ma sicuramente è così. Mi sembra che un tassello sia finalmente stato inserito nello spazio giusto e mi sento improvvisamente molto più leggera. Non sto dicendo che se intraprenderete il cammino avrete una rivelazione divina ma, senza accorgervene e forse senza che gli altri se ne rendano conto, diventerete una nuova versione di voi stessi, una migliore. Aderire al progetto della scuola penso sia stata la migliore scelta che ho fatto negli ultimi anni, una scelta che ricorderò per sempre. Se potessi, partirei subito per rifare tutto da capo e vorrei consigliare questo viaggio a chiunque stia anche solo accarezzando l’idea: vai, forse durante la strada maledirai il giorno in cui hai deciso di partire, ma una volta arrivato avrai almeno una certezza: che ne è valsa la pena.”
“Il cammino di Santiago è diventato un evento cardine della mia vita, scuotendomi e mutandomi radicalmente. È un’esperienza unica che mi ha donato sensazioni indimenticabili e che mi ha insegnato a rallentare, trovando il tempo per riflettere su me stessa e sul mio percorso. Ho compreso che tutto è realizzabile se lo desidero veramente, spingendomi oltre i miei limiti fisici e psicologici per migliorarmi davvero.”
“Il cammino di Santiago, per me, è stato molto più di un percorso a piedi: è stato un viaggio dentro me stessa. Tra fatica, silenzi, incontri e paesaggi, ho imparato ad apprezzare la semplicità, ad avere più fiducia nelle mie capacità e che basta rallentare per trovare ciò che conta davvero. Ogni passo mi ha lasciato qualcosa, rendendo questa esperienza un ricordo prezioso e indimenticabile.”
“Il cammino di Santiago è un’esperienza che mi ha aiutata a crescere sotto diversi aspetti, mi ha permesso di riflettere su me stessa, ma mi ha anche insegnato a stare con gli altri e ad aiutarsi a vicenda. Ritengo che possa essere un percorso utile per chiunque, anche perché permette di staccare dall’ordinarietà della vita quotidiana e di vivere solo con l’essenziale, cosa non scontata al giorno d’oggi.”
“Ripensando all’esperienza legata al cammino di Santiago non posso che sentire un senso di soddisfazione, insieme ad una profonda gratitudine per aver avuto il modo di vivere questa avventura con amici, vecchi e nuovi. Sento che quanto ho visto lungo il sentiero mi ha aiutato a crescere come persona e mi dà nuova fiducia e possibilità per il futuro.”
“Questa esperienza mi è servita da diversi punti di vista: mi ha dato una forte spinta nell’organizzazione e nella gestione degli orari in particolare, mi ha fatto capire che nulla è impossibile, che ognuno di noi se ha determinazione e forza di volontà può superare i propri limiti. Inoltre, ho avuto modo di riposare e far liberare momentaneamente la mente dai pensieri più opprimenti. Per questo il cammino è stata un’occasione che mi sono goduta appieno e che non dimenticherò mai.”
Considerazioni a margine dei due docenti accompagnatori
Abbiamo camminato con un gruppo di studentesse e studenti davvero straordinario godendoci questa esperienza scolastica, e di vita, in ogni momento dall’inizio alla fine.
Raggiunta la meta, non senza fatica, gli ultimi passi hanno lasciato spazio ai pensieri…quelli belli.
Lo zaino ha smesso di pesare ma, ne siamo certi, custodirà dentro di sé i momenti vissuti e portati addosso per diversi giorni.
La magia del cammino, con l’arrivo, si è trasformata in una particolare e gratificante combinazione di gioia e commozione e l’abbraccio finale, le facce soddisfatte e forse un po’ incredule, lo stupore, le parole dette e quelle non dette, perché ciascuno le ha voluto tener dentro, suggellano in definitiva tutto ciò che si è costruito lungo la via.
Ed è in mezzo a quella piazza, con un gran mare di gente, che probabilmente tutti ci siamo resi conto che in fondo non abbiamo raggiunto solo una meta ma che si è già dato inizio ad un nuovo viaggio che ci porterà altro, oltre e altrove.
Del resto… dove c’è un sogno c’è sempre una strada per raggiungerlo.
Grazie a chi ha fatto sì che questo viaggio si potesse concretizzare.
Grazie ai genitori ed ai colleghi che hanno sostenuto l’iniziativa con apprezzamenti e sentimenti di vicinanza.
Grazie di cuore ad Agnese, Anna, Arianna, Giada, Irene, Laura, Sara M., Sara V., Antonio e Mattia per aver camminato con noi e condiviso tempo, spazio, giorni, fatica, emozioni e stati d’animo.
Con affetto e stima
prof. Marano e prof. Vacca
Il link qui di seguito rimanda ad un video album fotografico che racconta i momenti salienti dell’esperienza. https://youtu.be/hRPkAOHwonI



0