A Venezia: esperienze di educazione al patrimonio culturale

Le classi 3M e 4H al convegno “Tutela di comunità” in Palazzo Ducale e in visita a Palazzo Grimani, uno dei gioielli del Rinascimento veneziano

In una bella giornata di inizio novembre le classi 3M e 4H del nostro istituto, accompagnate dalle professoresse Marisa Dario, Giovanna Toffoli, Eva Germano e Beatrice Nardini, hanno partecipato ad un’uscita didattica a Venezia. In mattinata si è svolta la visita a Palazzo Grimani; nel pomeriggio, invece, il gruppo ha partecipato al convegno “Tutela di Comunità” in Palazzo Ducale.

A Palazzo Grimani gli studenti e le studentesse hanno potuto esplorare liberamente le sale di questo elegante edificio rinascimentale, un tempo residenza dell’omonima famiglia patrizia. Gli interni del palazzo sono tra i più raffinati del Rinascimento veneziano: le numerose sale si distinguono per la ricca decorazione di affreschi, stucchi e motivi mitologici; le pitture murali rappresentano infatti molte scene tratte da miti classici, con figure dai colori luminosi che esaltano gli spazi del palazzo. Le stanze principali, come la sala di Psiche, la camera di Callisto e la Tribuna, erano pensate per stupire gli ospiti; in particolare, la Tribuna, una sala a pianta quadrata coperta da una cupola, era destinata a ospitare le sculture classiche e richiama l’impianto delle gallerie antiquarie romane. Infine, il cortile interno rappresenta uno degli elementi più originali del palazzo: è concepito come un vero e proprio spazio all’antica, con logge a più ordini di colonne che si sovrappongono e decorazioni in marmo e pietra d’Istria. Il palazzo, con le sue ricche collezioni d’arte, testimonia l’interesse dei Grimani per la cultura e la bellezza antica e rappresenta un significativo esempio di architettura veneziana influenzata da modelli classici.

Nel pomeriggio i “marinelliani” si sono spostati a Palazzo Ducale, dove si è svolto il convegno “Tutela di Comunità: esperienze di educazione al patrimonio culturale”, a cui hanno partecipato diverse soprintendenze italiane: quelle del Friuli Venezia Giulia, di Venezia, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, Ancona, Pesaro e Urbino, Trento. L’iniziativa aveva l’obiettivo di stimolare la riflessione sulle esperienze di educazione al patrimonio realizzate in collaborazione tra soprintendenze, scuole, associazioni e comunità locali. Gli interventi hanno toccato temi fondamentali come la valorizzazione dei luoghi, la partecipazione e l’accessibilità, fino al rapporto tra educazione, arte e paesaggio.

Durante la conferenza, la soprintendenza del Friuli Venezia Giulia, rappresentata dalla dott.ssa Morena Maresia, ha mostrato un video realizzato insieme ad alcuni studenti sul tema dell’accessibilità del patrimonio culturale, sottolineando l’importanza di rendere l’arte e i luoghi storici accessibili a tutti.
Successivamente la soprintendenza di Ravenna ha presentato un approfondimento dedicato all’abside di Sant’Apollinare in Classe, collegando il mosaico absidale alla pineta di Classe, un paesaggio naturale di grande valore storico e letterario. Sottolineando così come la tutela del paesaggio e quella dei beni artistici siano strettamente collegate.
Un altro intervento particolarmente coinvolgente è stato quello della soprintendenza di Ancona, che ha illustrato un progetto sulla chiesa di Santa Maria di Portonovo, mostrando un modello in 3D della struttura.

Nel corso dell’incontro è emerso chiaramente come la tutela dei beni culturali non sia solo un compito istituzionale, ma che coinvolge anche i cittadini e, in particolare, i giovani.

(in collaborazione con la prof.ssa Marisa Dario e a cura della classe 3M)

La Tribuna di Palazzo Grimani

La Tribuna di Palazzo Grimani/2

Il cortile di Palazzo Grimani

Il cortile di Palazzo Ducale

Foto di gruppo in Palazzo Grimani