Si è da poco concluso un percorso di studio sul diritto della durata di 30 ore – sviluppato con i finanziamenti dei Programmi Operativi Complementari (POC) per l’orientamento degli studenti del triennio – che tra dicembre 2025 e febbraio 2026 ha coinvolto una quindicina di studenti interessati ad approfondire questo tema nella prospettiva di studi o professioni future. Il percorso si collega alle esperienze degli scorsi anni e ai positivi riscontri legati ai percorsi Elementi di diritto e Dialoghi sulla legalità che dal 2023-24 propongono lezioni pomeridiane alla scoperta di una disciplina su cui poggiano lo sviluppo civico e la scelta di orientamenti di studio/lavoro futuri.
Il percorso Che cos’è il diritto?, ideato e realizzato dai prof.ri Valerio Marchi e Ilaria Zorino, formatore del corso, ha voluto espandere la riflessione sulla legalità portando gli studenti a una più attenta e approfondita analisi della Carta costituzionale, l’analisi della codificazione legislativa in ambito penale e civile attraverso alcuni macro temi. Le attività si sono svolte presso il liceo in orario pomeridiano e hanno incluso delle lezioni di inquadramento generale di istituti e forme in cui il diritto si manifesta, lezioni a tema, laboratori di ricerca e indagine, l’incontro con esperti esterni, visite alle istituzioni.
Il prof. Valerio Marchi ha ad esempio proposto una lezione dal titolo “La legalità del male”, che ha permesso di analizzare da un punto di vista storico-giuridico il fascismo. Attraverso fonti storiche, giuridiche e iconografiche il fascismo è stato riletto ed esaminato ponendo a fuoco i momenti salienti e determinanti della sua affermazione non solo politica, ma anche giuridica.
Nella lezione dedicata all’ambito penale, gli avvocati penalisti Cristian Buttazzoni e Massimiliano Basevi hanno esplorato con gli studenti l’evoluzione del diritto penale, la sua applicazione ad oggi, in generale e attraverso casi concreti, indagando infine anche una mozione di dibattito che il gruppo di debate aveva chiesto loro di approfondire (sul tema della riserva di legge in ambito penale). L’evoluzione del diritto penale sostanziale oggetto di indagine è stata accompagnata da un’ampia e articolata riflessione sul diritto penale processuale che ha portato gli studenti a comprendere quando, come e in che cosa si sia realizzato il passaggio dai primi codici di procedura penale post-unitari a quelli del XX secolo fino agli attuali orientamenti e problematiche.
A chiusura del corso gli studenti hanno infine incontrato i NAS, nella figura del Cap. Pierluigi Bottoni e del Lgt. C.S. Guarente Roberto, per una lezione sul contrasto alle frodi alimentari. I due esperti hanno guidato gli alunni alla scoperta del tema attraverso i suoi profili di indagine e le problematiche connesse, il dialogo con le magistrature di giustizia, la raccolta delle prove e la circolazione delle notizie relative ad un’indagine, concludendo il loro intervento con una riflessione anche sulle prospettive di studio e di lavoro future.
Il percorso si è concluso infine a Trieste con una uscita didattica e orientativa alla scoperta delle istituzioni regionali. Accolti presso il Palazzo della Regione, di cui hanno potuto esplorare anche i dettagli artistici e architettonici, gli studenti hanno poi visitato il Palazzo del Consiglio regionale e assistito in diretta ai lavori di una commissione. Di questa esperienza hanno scritto un articolo (allegato al testo di questa news) e portato a Udine il gagliardetto della Regione: l’aquila d’oro con ali spiegate e artigli rossi su campo azzurro, che stringe una corona turrita d’argento, è infatti passata dalle mani dell’assessore Roberti in quelle della rappresentante degli studenti Caterina Fantini, in quelle infine della dirigente scolastica Falasca, arrivando al “Marinelli”!
(in collaborazione con la prof.ssa Ilaria Zorino)











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