Si è svolta a Udine, dal 23 al 25 settembre 2025, negli spazi dell’Istituto Tecnico “Malignani”, la XXV edizione delle Olimpiade Italiane di Informatica. A seguito delle selezioni territoriali sono stati ammessi alla finale nazionale cento studenti e studentesse provenienti da tutta Italia, a cui si sono aggiunti i cinque giovanissimi vincitori dei Giochi di Fibonacci.
Per il “Marinelli”, dopo il successo alla fase regionale, ha partecipato Yuri Vodopivec della 5H. Abbiamo approfittato per intervistarlo e farci raccontare l’esperienza che ha vissuto.
– a che tipo di competizione hai partecipato, Yuri, e come è andata?
Ho partecipato alla finale delle Olimpiadi Italiane di Informatica ottenendo la medaglia d’argento. Durante la la gara sono state assegnate 9 medaglie d’oro, 18 di argento e 27 di bronzo; io ho ottenuto quella d’argento con il quindicesimo posto assoluto su 105 partecipanti.
La competizione vera e propria si è svolta la mattina del 24 settembre, nell’hangar dell’istituto Malignani, un ambiente molto suggestivo con la zona di gara circondata da aerei e macchinari. È stata molto impegnativa, sia in termini di durata (5 ore), che di difficoltà degli esercizi. Questi ultimi erano quattro, di difficoltà crescente. Nel primo non ho trovato grandi difficoltà e l’ho risolto molto velocemente, mentre gli esercizi successivi, in particolare il secondo, mi hanno messo decisamente alla prova, ma sono molto soddisfatto di essere riuscito a totalizzare punteggi, anche se in alcuni casi parziali, su tutti gli esercizi.
– che cosa avevi vinto precedentemente per poterti candidare alle nazionali?
Il mio percorso per qualificarmi alle nazionali è iniziato a dicembre dello scorso anno con la fase d’istituto della competizione. In seguito, assieme ad altri due miei compagni di scuola, ho partecipato alla fase territoriale, che ha coinvolto vari studenti provenienti da tutta la regione e, in questa occasione, ho raggiunto un importante risultato che mi ha permesso di accedere direttamente alla finale.
– come è nata in te la passione per l’informatica e come l’hai coltivata alle Superiori?
La passione per l’informatica è nata in me già alle elementari, quando ho imparato la programmazione a blocchi con Scratch. Durante gli anni ho sempre coltivato questa passione nel mio tempo libero, approfondendo col passare del tempo altre tecniche e altri linguaggi di programmazione come Python e poi C++. Solo quando alla fine della seconda Superiore mi è stata data la possibilità di partecipare per la prima volta alle Olimpiadi di Informatica, ho iniziato ad affrontare la programmazione competitiva grazie alla piattaforma che l’organizzazione delle Olimpiadi mette a disposizione degli studenti per studiare ed esercitarsi. In generale, mi piace molto dedicare parte del mio tempo libero alla programmazione anche per progetti personali.
– che cosa rappresenta per te l’informatica?
Per me l’informatica rappresenta uno degli strumenti fondamentali, così come la matematica e la fisica, per risolvere i problemi della vita reale. Anche se è nata come un hobby, penso che questa disciplina mi tornerà molto utile sia durante lo studio universitario, sia nel mondo del lavoro. L’informatica per me è quindi una competenza molto importante che permette di utilizzare le risorse tecnologiche e digitali in maniera corretta e consapevole.
– la vedi come il tuo ambito di studio o di lavoro per domani?
Per quanto riguarda l’ambito di studio universitario che vorrei intraprendere, al momento sono orientato verso la fisica ma spero di riuscire a integrare anche alcuni esami di informatica nel mio piano di studi perché la ritengo una disciplina trasversale e utile a tutto l’ambito scientifico. Per quanto riguarda invece l’ambito lavorativo, sono certo che qualunque professione mi troverò a svolgere, l’informatica rappresenterà uno strumento fondamentale e saperla utilizzare in modo esperto potrà fare la differenza.
– oltre a te stesso chi te la senti di ringraziare per questo successo?
Vorrei ringraziare innanzitutto il professor Munini, senza il quale non avrei mai partecipato alle Olimpiadi di Informatica, che mi ha fatto da referente e che mi ha permesso di realizzare questo sogno. Vorrei anche ringraziare la mia famiglia, che mi ha sempre sostenuto nel mio studio e nei momenti più complicati e tutti i gli insegnanti che mi hanno accompagnato in questi anni al Marinelli perché hanno sempre alimentato la mia curiosità nell’imparare e nell’approfondire anche discipline nuove. Infine, ma non per importanza, gli amici della classe 5H che non mi hanno mai fatto mancare il loro sostegno.
– e adesso? quali altri traguardi? ci sono le olimpiadi internazionali?
Sicuramente ora mi concentrerò sulle gare di matematica e di fisica sia individuali che a squadre, che sono obiettivi importanti e per i quali mi impegno da anni. Per quanto riguarda l’informatica, invece, a fine novembre parteciperò on-line al primo degli stage di selezione per le Olimpiadi Internazionali, e anche se sono consapevole che fare parte della delegazione italiana sarà un traguardo molto difficile da raggiungere, mi impegnerò al massimo per avvicinarmi il più possibile a questo obiettivo. Questo è comunque uno stimolo per imparare ancora molto e mettermi alla prova.
Grazie Yuri!

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