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Video-documentario su Giovanni Marinelli

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Lunedì 10 giugno, presso l’aula magna del nostro liceo, è stato presentato il video-documentario in lingua friulana su Giovanni Marinelli. Erano presenti William Cisilino, direttore dell’ARLeF, che ha cofinanziato il progetto, il direttore del Museo di Storia Naturale, Giuseppe Muscio, la direttrice del Museo della Fotografia, Silvia Bianco, che hanno collaborato durante la fase di ricerca dei materiali, la rappresentante dell’Uff. Scolastico Regionale, Paola Cencini e Il Sindaco di Udine, Pietro Fontanini. Per il nostro Liceo sono intervenuti il dirigente, Stefano Stefanel, la referente del progetto, Viviana Rojatti e il regista Massimo Garlatti-Costa, che ha tenuto il corso di cinematografia.

Il video su Giovanni Marinelli è il risultato di un lavoro che è durato qualche mese e si è sviluppato attraverso momenti diversi. E’ stato un corso di cinematografia, durante il quale Giacomo Centemero (2D), Alessandro Feruglio (2C), Irene Dolce, Emma Lavarone (4N), Luca Cisilino, Davide Morretta e Davide Milani (5N) hanno imparato alcune tecniche cinematografiche che hanno poi utilizzato durante le riprese del documentario.

È stato un progetto che ha voluto avvicinare gli studenti alla storia del Friuli del 19° secolo, attraverso la figura di Giovanni Marinelli, che è nato a Udine il 28 febbraio 1846, quando Udine era ancora sotto l’impero austro-ungarico ed è morto il 2 maggio del 1900, dopo aver contribuito in modo determinante allo sviluppo della geografia in Friuli e in Italia.

È stata un’esperienza di ricerca molto interessante, che ha portato i ragazzi a conoscere realtà significative della nostra città, quali il Museo di Storia Naturale e il Museo della Fotografia.

È stata un’esperienza di plurilinguismo italiano-friulano, all’interno della quale questi studenti del nostro Liceo, sebbene non parlino abitualmente il friulano, hanno accettato di mettersi in gioco e sono stati proprio bravi. La loro apertura mentale dimostra che siamo spesso noi adulti che costruiamo muri linguistici che dovremmo invece insegnare ad abbattere.

 

Destinatari: 
Docenti
Famiglie
Personale ATA
Studenti